F1blogtech

F1blogtech

giovedì 5 maggio 2016

L'analisi prestazionale del Gp di Russia


                     CONFERME RUSSE....




...  perché di conferme il weekend del Gp di Sochi ce ne ha date molte: partendo dal giovane Kvyat che ha confermato e aggravato il periodo di crisi che sta passando, provocato dall'alta pressione che il team ha esercitato su di lui. Passando poi per la conferma dello splendido periodo in cui è Rosberg, ma anche per le sfortune di Hamilton e delle rosse, concludendo con i rapporti di forza fin'ora evidenziati da questo mondiale.



Ma andiamo ora ad inquadrare il quadro tecnico (scusatemi il gioco di parole ) evidenziando come prima cosa le caratteristiche del circuito di Sochi.
Quello russo è un tracciato molto particolare, quasi anomalo, e molto severo per i propulsori. 
In particolare risulta importantissimo il recupero di energia che qua può essere molto ben sfruttato (quasi 4200 KJ a giro in totale).
Il primo settore è molto veloce, quindi contano motore e Cx con l'eccezione del lungo curvone centrale, più tecnico invece il secondo settore, dove oltre alla potenza necessaria per l'allungo di curva 11, c'è anche bisogno di carico e di un buon bilancio aerodinamico.
Si conclude poi con un terzo settore, dove risultano fondamentali gli sforzi di trazione e un buon comportamento della vettura sui cordoli. 
L'effetto peso è di 0"14 ogni 10 Kg al giro, mentre l'effetto potenza è di -0"11 ogni 10 cv al giro (dati Magneti Marelli).






Passando ora ai numeri, diamo un'occhiata al grafico in cui viene messo a confronto il tempo sul giro in Q3 e il giro ideale dato dalla somma dei migliori settori. Salta subito all'occhio come solo Massa sia riuscito a centrare la migliore performance durante il Q3, con tutti gli altri piloti che in media avrebbero potuto limare circa 2 decimi ognuno (Raikkonen sarebbe potuto essere davanti a Bottas).
Molto importante sottolineare che anche il tempo di Rosberg non corrisponde alle sue effettive potenzialità avendo fatto un solo giro in Q3 (tra l'altro più lento di quello in Q2), dopo aver commesso un errore nel secondo giro lanciato. Dunque il gap con la Ferrari poteva essere ancora più grande.  



Passando al grafico con la posizione in qualifica in relazione alla velocità massima registrata alla speed trap, notiamo un evidente superiorità delle vetture motorizzate Mercedes e possiamo avere conferma della necessità di alte velocità di punta per eccellere su questa pista. 
Risulta anche molto significativo notare come ormai la Williams abbia perso quella sua grande superiorità velocistica che tanto aveva contraddistinto le sue precorritrici ponendosi ormai agli stessi livelli delle sue "compagne di motore".


Ma passiamo ora all'analisi degli intermedi, partendo dalla Rossa. 
Senza girarci troppo attorno quello della Ferrari è stato un weekend abbastanza negativo dal punto di vista prettamente prestazionale in quanto anche togliendo tutte le variabili che hanno portato a penalità, ritiri ecc bisogna riconoscere che la Rossa ha molto sofferto durante questo appuntamento.
Infatti una pista che premia il recupero dell'energia non poteva che sancire il dominio Mercedes e sottolineare così il gap ancora esistente con la Ferrari in questo ambito, anche se questo è un fattore che si nota di più in gara. 
Per quando riguarda il giro secco le considerazioni da fare sono altre..
Infatti calcolando la percentuale di distacco della SF16-H dalla W07 in ogni settore (così da rendere il tutto ancora più evidente ) risulta : 
0,7 % in S1
0,6 % in S2
1,3 % in S3
Dunque a parte le zone più veloci del circuito, dove come si nota anche dalla speed trap, la Ferrari soffre ancora un po' (proprio in termini di potenza più che di aerodinamica ), la vera batosta è arrivata nel terzo settore. 
Infatti come ho già scritto in queste pagine sembra che la Ferrari soffra ancora nell'erogazione della potenza e nel comportamento della vettura sui cordoli. 
Chiaramente parlo di una "sofferenza" rispetto alla prima della classe, che nel terzo intermedio ha rifilato una bella lezione a tutti i competitors. Ma del resto già l'altr'anno si vedeva come i Mercedes (ma Hamilton in particolare) "tagliassero" le curve passando sopra al cordolo con  una notevole nonchalance. 
L'unica pecca della Mercedes per ora può forse essere l'affidabilità... ma questo non è un appiglio solido su cui attaccarsi per aspirare ad una vittoria.
Passando alla Williams, tornata finalmente competitiva su una pista che premia le caratteristiche di questa vettura (ma soprattutto della PU che monta), non c'è molto da dire. Dai grafici si nota che i settori in cui ha relativamente avuto più problemi sono il secondo e il terzo, anche se in realtà nel terzo è riuscita a tenere testa alle Ferrari, con dei piccoli passi avanti dal punto di vista dell motricità come si nota anche dalle velocità raggiunte in uscita dall'ultima curva. Un po' diverso invece il discorso sulla gara dove si è presa ben 20 secondi di distacco dalla Ferrari, a causa dei ben conosciuti problemi nella gestione delle gomme.
Situazione quasi opposta per la Red Bull che dopo l'euforia in Cina si è ritrovata in una pista poco favorevole, ma soprattutto ha avuto troppi problemi in gara. Ha infatti sofferto in particolare nel primo settore, per l'appunto quello più veloce, a causa di una PU non realmente competitiva, recuperando un po' nel terzo grazie alle riconosciute doti telaistiche. Ma non è di sicuro un weekend da ricordare..
Buono il weekend per la Force India che piazza di nuovo una vettura in Q3 e porta a casa dei punticini importanti con una vettura abbastanza "neutra" ma che ha saputo ben sfruttare il vantaggio di PU che i motorizzati Mercedes avevano su questa pista. 
Per concludere un accenno alla Toro Rosso che di fatto esce dal primo weekend stagionale senza punti, e che credo stia incominciando a soffrire una PU datata dovendo così andare a lavorare sull'efficienza in rettilineo perdendo forse perfomance in termini di carico.
Per il momento è tutto ci vediamo in Spagna, ciao !!













                   GRAFICI SULLA GARA 
















venerdì 22 aprile 2016

L'analisi prestazionale del Gp di Cina


                    GIOIE E DOLORI D'ORIENTE 






Gioie per Rosberg e le Red Bull, dolori per le Ferrari ed Hamilton, così si può riassumere uno dei Gp più rocamboleschi a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi. 
E se rocambolesco è stato il gran premio, lo stesso si può dire del quadro tecnico emerso dal weekend di Shangai, con risultati falsati da errori e problemi ma anche squadre quasi rinate dopo i primi due GP. 
Dunque questa volta eviterò di andare troppo nel profondo in attesa di qualche riscontro più interessante dalla Russia, in quanto i puri dati, senza prendere atto di altri diversi fattori, a volte, possono portare fuoristrada,

Ma per prima cosa andiamo ad analizzare le caratteristiche del circuito di Shangai:


è un circuito da medio/alto carico aerodinamico e di media severità per i propulsori (si viaggia a gas pienamente aperto per il 56% del giro ).

Il primo settore è molto lento e risultano fondamentali gli sforzi di trazione. Il secondo, è invece un settore veloce con due curve ad ampio raggio in cui c'è bisogno di tanto carico, ma soprattutto un corretto bilancio aerodinamico in modo da evitare nocivi fenomeni di sottosterzo. Il terzo intermedio è formato invece da un rettilineo di ben 1,3 km dove c'è bisogno di potenza, con una sezione finale (ultima e penultima curva ) in cui sono di nuovo molto importanti gli sforzi di trazione. Inoltre l'effetto peso è di 0"32sec ogni 10kg (al giro), mentre l'effetto potenza è di -0,"19 sec ogni 10 cv (al giro). (Dati Magneti Marelli)



Passando dunque al grafico in cui viene messo a confronto il tempo in Q3, con il giro "ideale" dato dalla somma dei migliori intermedi, e' fondamentale ricordare che le Ferrari hanno sbagliato il giro nel Q3, con diversi errorini che hanno eliminato la ghiotta e perfettamente abbordabile opportunità della prima fila.
Però non solo le rosse non sono riuscite a dare il massimo nel Q3. Infatti, solo Ricciardo e Bottas sono riusciti a tirar fuori il giro ottimale nel momento più importante. 


Il grafico in cui viene messa a confronto la velocità massima in qualifica con il risultato in Q3, non ci dice niente di particolare questa volta. Possiamo però notare dei distacchi abbastanza ristretti, dunque una tendenza dei non motorizzati Mercedes ad "alleggerire" aerodinamicamente le vetture per non soffrire troppo nell'allungo, un chiaro vantaggio per i Mercedes che possono correre più carichi senza soffrire in queste sezioni. 



Dunque cosa ci dicono i grafici sui tempi e le velocità nei vari settori ?


Beh cominciando dalla Ferrari, vorrei di nuovo sottolineare gli errori dei due piloti (con Vettel che non ha nemmeno migliorato dal Q2 al Q3), specialmente, come si è visto in in TV, nel terzo settore.
La Ferrari si è infatti rivelata molto competitiva su questa pista, confermando le caratteristiche già evidenziate nei precedenti articoli. 
La prima fila in qualifica sarebbe stata quasi scontata, mentre per la gara è un po' diverso, li bisogna ancora lavorare (specialmente sulle parte elettrica della PU ). 
Però credo che la rossa sarebbe potuta essere abbastanza vicina da approfittare di un qualsiasi sbaglio in Mercedes. 
Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte... Quello che posso dire con certezza è che la Ferrari è stata molto competitiva nei settori più tecnici ( il primo e il secondo), ma in particolare nel secondo, confermando così l'ottimo rapporto della SF16-H con le curve ad ampio raggio, dato da un ottimo bilancio aerodinamico.
Quei 4 decimi di distacco nel terzo settore si possono spiegare con la maggior lunghezza dell'intermedio in questione, ma anche forse con il non aver segnato il miglior tempo in S3 con la mappatura più aggressiva da Q3, viste le velocità massime quasi uguali, qua però non è il caso di sbilanciarsi troppo. 
Risulta invece più interessante parlare della Red Bull, che dopo un avvio di stagione un po' sottotono, in Cina ha dato una grande prova di forza sia in gara, sia in qualifica. 
Non si tratta di migliorie alla Power Unit Renault.. pardon.. TAG Heuer, viste le prestazioni della "casa madre", ma di pura bontà del telaio della RB12.
Il mix di un circuito più completo, che premia molto l'efficacia in curva ed evidentemente un corretto set up della vettura, che nonostante l'alto Cz (che da sempre caratterizza le Red Bull) e una PU non competitiva come quelle dei rivali, è riuscita a contenere il gap anche in rettilineo.
Forte anche la performance in gara, con Ricciardo con un terzo stint di gara molto vicino a quello di Rosberg ( anche se lui stava gestendo la gara), come potrete notare dai grafici in fondo.
Di fatto la Red Bull dopo questo Gp ha messo ben in chiaro di essere la terza forza del mondiale, e la più diretta avversaria della Ferrari, visto che l'ormai plafonata Williams dubito che possa recuperare.
Una Williams che rispetto allo scorso anno ha sacrificato un po' dell'altissimo Cx che la caratterizzava in favore di un guadagno in Cz, seppur abbastanza minimo. Vediamo infatti dai grafici che le velocità massime non sono così alte come una volta, e a conferma dei piccoli passi avanti in quanto a downforce notiamo un secondo settore abbastanza competitivo.
Prestazione forse scaturita anche a causa di un buon bilancio aerodinamico che non preclude sempre un alto livello di Cz.
Per quanto concerne Toro Rosso e Force India, che paiono entrambe avere un buon telaio (specialmente la Toro Rosso), mi riserbo di aspettare i prossimi Gp per stabilire un quadro tecnico più completo. Con una Toro Rosso che si trova a gestire il difficile rapporto tra una PU 2015 e una vettura molto carica.
Per il momento è tutto, ci vediamo a Sochi, anche se, come direbbe il buon Stefano Nicoli, già so-chi vince ;)

















                          GRAFICI SULLA GARA








Vettel vs Raikkonen race pace